Impressum

Avvocato Massimo Palumbo |  p.i. 02200910681 | c.f. PLM MSM 84B18 D086I                                  

cod. dest. fatt. elettronica  KRRH6B9 | massimopalumbo@pec.it

 

 

Indirizzo

PESCARA                               BOLOGNA
Vicoli : C/da Le Pietre 42                 Via Porrettana 20

 

 

 

Contatti

3925501581 | segreteria@massimopalumbo.it | mp@massimopalumbo.it

 

image-201

linkedin
youtube
telegram
whatsapp
phone
+39.3925501581
segreteria@massimopalumbo.it

PRIVACY | COOKIE

Protezione delle IGP e delle DOP: formaggio “Morbier”

17/12/2020 15:21

MP

DOP IGP,

Protezione delle IGP e delle DOP: formaggio “Morbier”

Riproduzione dell'aspetto di un prodotto di un prodotto DOP: il caso del Formaggio Morbier.

copiadiavvocatomassimopalumbodirittoalimentareproduzioneagricolturabiologicaagricolturabiologicabiologicobioricorsononconformitabiodopigp-2-1608214838.png

 

Il caso del formaggio Morbier DOP

 

Il caso del formaggio Morbier ribadisce il divieto, del diritto dell’Unione, di riprodurre la forma o l’aspetto di un prodotto protetto da una DOP, in determinate circostanze.

La sentenza del 17 dicembre della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa indetta dall'associazione per la tutela del "Morbier" vieta la riproduzione dell’aspetto del formaggio DOP Morbier.

 

La precisazione sull'interpretazione dell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento n. 510/2006 e dell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento n. 1151/2012,  comunicata da una note della Corte di Giustizia dell’Unione europea, indica che occorre valutare se tale riproduzione possa indurre in errore il consumatore facendogli credere che il prodotto sia oggetto di denominazione registrata. 

 

Il formaggio Morbier

 

Il formaggio Morbier DOP è prodotto nei Comuni dei dipartimenti Doubs e Jura (tranne quelli del cantone di Chemin), nonché in 16 comuni del dipartimento dell'Ain e in 13 comuni dei dipartimenti Saà´ne e Loire. 

Il tratto distintivo del Formaggio a pasta semidura consiste in una striscia nera centrale e orizzontale, determinata dal carbone vegetale immesso in lavorazione.

Il Morbier ha assunto la Denominazione di origine protetta (DOP) nel dicembre 2000.

 

Riproduzione dell'aspetto di un prodotto DOP

 

Vediamo sull’interpretazione di quali articoli si basa il divieto di riprodurre la forma e l’aspetto di un prodotto con denominazione di origine protetta (DOP).

 

L’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari, e l’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, devono essere interpretati nel senso che essi non vietano solo l’uso, da parte di un terzo, della denominazione registrata.

L’articolo 13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento n. 510/2006 e l’articolo 13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento n. 1151/2012 devono essere interpretati nel senso che essi vietano la riproduzione della forma o dell’aspetto che caratterizzano un prodotto oggetto di una denominazione registrata, qualora questa riproduzione possa indurre il consumatore a credere che il prodotto di cui trattasi sia oggetto di tale denominazione registrata. Occorre valutare se detta riproduzione possa indurre in errore il consumatore europeo, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti nel caso di specie.

 

Nel caso del formaggio Morbier La Corte ha rinviato la causa al giudice nazionale per stabilire se, nel caso specifico, la striscia nera sia una caratteristica dell'aspetto del formaggio Dop talmente distintiva da poter indurre il consumatore a fare confusione con il formaggio non Dop.

 

 

 

PRIVACY
COOKIE

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder